L’errore più grande di molte donne: innamorarsi di un uomo prima di amare se stesse.

E’ la lezione più dura da imparare nella vita, specialmente per noi donne: prima di iniziare ad amare un uomo dobbiamo imparare ad amare noi stesse. Per la sua natura sensibile ed altruista, la donna tende sempre a mettere i suoi affetti al primo posto: famiglia, marito, figli… Raramente troverete una donna che mette in primo piano se stessa dimenticandosi di chi ama.

Eppure dietro il suo straordinario ruolo di figlia, moglie e madre si nasconde una donna ricca di desideri che aspettano solo di essere rivelati. Dentro ogni donna c’è un mare di speranze e di sogni che per il momento forse ha accantonato, ma che non aspettano altro che essere liberati. Ogni donna dovrebbe imparare che se prima non si sente realizzata nella sua straordinaria singolarità di donna difficilmente riuscirà a svolgere bene tutti i suoi altri compiti.

C’è poi chi, addirittura, tende totalmente ad annullarsi per il proprio partner, convinta che solo nella felicità dell’altro riuscirà a trovare la propria. Ma quando l’altro non la comprende o la lascia lei di sente frustrata e sola… Mai concentrare su un’altra persona la propria vita, si rischia di non averla più una vita se l’altro una mattina decide di andare via…

Il concetto è espresso egregiamente da questa riflessione tratta dal libro Donne che amano troppo, un libro scritto negli anni ‘70 dalla psicoterapeuta americana Robin Norwood, edito in Italia da Feltrinelli. Ecco alcune delle CITAZIONI più esaustive a riguardo presenti tra le pagine del libro:

• Molte donne commettono l’errore di cercare un uomo con cui sviluppare una relazione senza aver sviluppato prima una relazione con se stesse; corrono da un uomo all’altro, alla ricerca di ciò che manca dentro di loro; la ricerca deve cominciare all’interno di sé. Nessuno può amarci abbastanza da renderci felici se non amiamo davvero noi stesse, perchè quando nel nostro vuoto andiamo cercando l’amore, possiamo trovare solo altro vuoto.

• Amare troppo è calpestare, annullare se stesse per dedicarsi completamente a cambiare un uomo “sbagliato” per noi che ci ossessiona, naturalmente senza riuscirci.

• Quando essere innamorate significa soffrire, stiamo amando troppo. Quando nella maggior parte delle nostre conversazioni con le amiche intime parliamo di lui, dei suoi problemi, di quello che pensa, dei suoi sentimenti, stiamo amando troppo. Quando giustifichiamo i suoi malumori, il suo cattivo carattere, la sua indifferenza, o li consideriamo conseguenze di un’infanzia infelice e cerchiamo di diventare la sua terapista, stiamo amando troppo. […] Quando non ci piacciono il suo carattere, il suo modo di pensare e il suo comportamento, ma ci adattiamo pensando che se noi saremo abbastanza attraenti e affettuose lui vorrà cambiare per amor nostro, stiamo amando troppo. Quando la relazione con lui mette a repentaglio il nostro benessere emotivo, e forse anche la nostra salute e la nostra sicurezza, stiamo decisamente amando troppo.

Ma cosa significa ‘amare troppo’ e quali sono le tipologie di donne che tendono ad avere questo atteggiamento nei confronti del loro partner? Cosa scatta nella mente di una donna che la spinge a dimenticarsi di se stessa per concentrarsi completamente su un uomo? Si ama ‘troppo’ quando si ama in modo malsano. Una persona non dovrebbe mai amare in questo modo se non se stessa.

Quando si ama troppo si rischia di far gravitare tutta la propria vita intorno a qualcuno che non sei tu e nella maggior parte dei casi si tratta di qualcuno concentrato solo su se stesso. Si ama troppo quando si fa di tutto, anche calpestare se stessa, pur di trattenere quell’uomo nella propria vita; come se perderlo significasse non avere più uno scopo nella vita e di conseguenza morire.

Molto frequentemente queste donne mentono a se stesse e agli altri, adducendo a mille e più scuse pur di giustificare il loro atteggiamento troppo accondiscendente e simbiotico nei confronti della persona oggetto del loro amore. Secondo la psicologa psicoterapeuta Teresa Tucci, il primo passo per risolvere il problema è ammettere il avere un problema. Questa tipologia di donne tende infatti a prendere la situazione sotto gamba, negandola fortemente. I sintomi di questa dipendenza sono molto chiari – continua la Dottoressa:

  • Ansia e stress;
  • Tendenza a piangere senza alcun apparente motivo, soprattutto quando si è soli e soprattutto di notte;
  • Alcune di queste donne, inoltre, hanno la tendenza a trascurarsi.
  • Nei casi più gravi si può arrivare ad abusare di farmaci o sostanza, alcol o droghe, pur di riuscire a sopportare la frustrazione derivante da rapporti di questo genere.

Una volta individuato il problema e presa coscienza della necessità di cambiare, nei casi più gravi, sarà opportuno rivolgersi ad un professionista per un’accurata serie di sedute di psicoterapia. Come afferma nel suo libro sopra citato la stessa R. Norwood:

L’amore per una persona ha in sé la stabilità emotiva, non il disordine.

(Elena Tucci – ©Riproduzione riservata)

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